GRUPPO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE DI NOVENTA DI PIAVE

Il sisma che ha colpito l'Abruzzo il 6 aprile 2009

Foto racconto di un'esperienza di vita

 
 
Quattro Volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Noventa sono stati impegnati dal 7 al 13 aprile nelle zone sconvolte dal sisma in Provincia de L'Aquila. Questa è la loro storia.
   
6 aprile
lunedì ore 11.20 ricevuto fax dal Dipartimento della Protezione Civile di Roma: "Seguito emergenza sisma richiedesi attivazione associazioni Regioni". Pomeriggio: preparazione della squadra composta da Christian, Massimo, Sergio, Edoardo e caricamento del pick-up.
   
7 aprile
martedì ore 05.00 partenza da Noventa in convoglio con altri automezzi del Distretto Sandonatese
Sosta presso la sede della Protezione Civile della Provincia di Rovigo per formare un’unica colonna della Regione del Veneto, circa 300 persone.
18.30-20.00 Si attraversano paesi colpiti dal sisma: Camarda, Paganica, Bazzana, Sant’Elia, Civita di Bagno, San Felice d’Ocre
A Paganica ci accorgiamo di una forte scossa perché i piloni della luce ed i segnali stradali oscillano ed una casa a fianco della strada crolla alzando un polverone.
Tutti gli abitanti dei paesi attorno a L’Aquila dormono in auto o in tenda e mangiano sotto ripari di fortuna. A Civita di Bagno una giovane signora si avvicina al nostro mezzo e tra le lacrime ci sussurra: “Lo dico a voi per tutti quanti: grazie!” 23.00-00.30 allestiamo il campo base a Pianola (quota 750 metri) alla luce delle fotocellule.
 
 
 
 
8 aprile
mercoledì, cielo sereno, di giorno molto caldo, di notte si gela (temperatura -3°). Nella notte tre forti scosse, la seconda di grado 5.2. L’abbaiare dei cani puntualmente ci preannuncia una scossa
   
Si inizia ad allestire una tendopoli di 82 tende a Sasso Scalo e si migliora la base logistica: Centro Operativo Misto 4 (COM 4) di Pianola con personale del Dipartimento di Protezione Civile di Roma, Volontari Veneti, Polizia, Forestale, Vigili del Fuoco e Scout dell’Agesci.
 
 
   
9 aprile
giovedì. Si completa la tendopoli di Sasso Scalo alle 18.30, poi ci si reca a Poggio Santa Maria per completarne un’altra fino a notte fonda
 
 
 
 
   
10 aprile
venerdì. Bel tempo, l’acqua è ghiacciata. Nella notte solo una forte scossa. Da due giorni un pastore tedesco molto socievole vive con noi e ci rimarrà fino alla partenza; lo chiamiamo "terremoto".
Si allestiscono tendopoli a Genzano di Sassa e a Collefracido
 
 
Baby terremotato Christian con il volontario Christian.
Forte scossa alle 17.05; in auto non l’avvertiamo. Sei minuti dopo entriamo in un supermercato per acquisti: quasi tutti gli scaffali sono capovolti ed i controsoffitti caduti a terra.
Alle 21.30 visita al centro dell’Aquila dopo aver superato alcuni posti di blocco degli alpini e delle Forze di Polizia.
Da Piazza Duomo percorriamo Corso Federico II. E' una città fantasma di 70 mila abitanti deserta e senza neanche una luce alle finestre, c'è l'illuminazione pubblica e le vetrine del centro sono illuminate perché collegate a timer. Le vie laterali sono tutte impraticabili per i detriti. L'unica presenza umana è data dalle numerosissime Forze dell'Ordine: Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri, Forestali e dai Vigili del Fuoco. In molti punti riparati ci sono abbondanti quantità di mangime per cani e gatti abbandonati che si stima siano 5.000.
 
 
 
 
 
 
 
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La "Casa dello Studente"
   
11 aprile
sabato. Bel tempo al mattino, pioggerella di un’ora al pomeriggio, notte stellata, solite scosse. Ci si divide tra l'allestimento dell’accampamento di San Felice d’Ocre e la ricezione dei terremotati al campo base per cercare di accontentare le loro richieste
la Chiesa di Civita di Bagno
   
Una coppia di Pianola denuncia la presenza di 4 giovani persone a bordo di una Panda che si spacciano per tecnici della Protezione Civile per entrare nelle case e carpire informazioni sui proprietari delle case lontani. Il numero di targa viene immediatamente diramato a tutte le Forze di Polizia.
   
12 aprile
Pasqua. Le squadre montano le ultime tende a Bagno Grande. 10.30 S. Messa in un tendone nel campo di Pianola con circa 500 terremotati. Grande commozione durante l’omelia del Parroco
 
 
 
 
Tendopoli di Pianola.
17.00 S. Messa alla base per i Volontari
 
Poi visita ad Onna, il paese simbolo del terremoto aquilano, il più duramente colpito: 40 morti su circa 300 abitanti e tutto il paese distrutto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
I Vigili del Fuoco recuperano la campana della chiesa, la trasportano su un camion dell'Esercito. Quando viene sollevata per essere deposta a terra, alcuni abitanti di Onna salgono sul camion e agitano il batocchio.
 
I rintocchi della campana provocano il pianto di tutti i presenti, Vigili del Fuoco, militari, Volontari e sopravvissuti.
   
13 aprile
Lunedì dell'Angelo. Forte pioggia accompagnata da un vento gelido per tutta la notte e leggere scosse. 07.30 partenza da Pianola sotto una fitta pioggia fin quasi ad Ancona. Colonna di 7 mezzi di Noventa, San Donà, Musile, Fossalta, Ceggia ed arrivo alle 17.30. Km percorsi 1.511.
   
Un cordiale saluto a:
- Federica di Spinea, ottimo Coordinatore anzi valente Coordinatrice del campo base, che ha sopportato con tanta pazienza tutte le lamentele dei Volontari per i disagi dei primi 5 giorni
- Nucleo Cucina: Anna, Maurizio, Furio, Alessandro, Pier Aldo del Gruppo Venezia terraferma, Roberto del Gruppo Venezia centro storico, Jessica, Moreno, Angelo dell’Ass. Naz. Carabinieri di Caerano Montebelluna. Grazie per il tonno e fagioli dei primi 4 pasti e di quelli caldi successivi.
- Cristian e Alessio dei Civici Pompieri di Cavallino Treporti: il loro gruppo elettrogeno è stato molto apprezzato per la luce in tenda, per la ricarica dei telefonini e soprattutto per le due stufette elettriche.
- Sergio, Giancarlo, Maurizio, Giordano del Gruppo di Fossalta, simpatici compagni di tenda e di sinfonie notturne.
- Elena, Marta e Anna, la componente femminile del Gruppo di Mirano veloce a montar le tende. Nel vassoio il solito tonno e fagioli con il primo piatto caldo
   
- Le squadre di San Donà, Ceggia e Meolo: abbiamo lavorato bene insieme!
... e un grazie di cuore a parenti, amici e colleghi della Protezione Civile che ci hanno telefonato per tutta la settimana sismica pasquale.